La Compagnia del Vado ha tra i propri scopi principali la ricerca e la riproposta di testi ed esperienze teatrali che appartengono alle origini del Teatro moderno e che, nonostante le spiccate caratteristiche comiche, sono frequentate nelle odierne rassegne teatrali
In questo ambito, dal 1999, la Compagnia ha presentato commedie, adattamenti teatrali di testi letterari antichi e moderni, animazioni teatrali di luoghi storici. Tra le esperienze più significative è di particolare interesse la riproposta del Teatro plautino all’uso della Corte di Ercole I d’Este, in cui attori non professionisti recitavano i testi tradotti in volgare dagli umanisti di corte, con intermezzi di musica, danza e pantomima, che fu una delle espressioni artistiche ferraresi più innovative e ammirate nell’Europa del Rinascimento. Pur non essendo possibile riprodurre oggi il fasto e le eccellenze artistiche ed artigianali delle messe in scena di quell’epoca, le realizzazioni della Compagnia del Vado sono in grado di fornire un’idea plausibile di come doveva essere il teatro in quei tempi
Tra le produzioni più significativi realizzate, segnaliamo:
2000 “Dolce parlar d’amore”, adattamento dall’Aminta;
2001 “Amorosi inganni”, adattamento di una novella del Decameron;
2002 “Casina” di Plauto, all’uso della Corte di Ercole I d’Este;
2002 “A lume di doppieri”, dalle cronache di Bernardino Zambotti (1502)
2003 “Miles Gloriosus” di Plauto, all’uso della Corte di Ercole I d’Este;
2004 “Aulularia” di Plauto, all’uso della Corte di Ercole I d’Este;
2005 “La Calandria” di Bernardo Dovizi da Bibbiena (1504);
2006 “ La Fantesca” di Giambattista della Porta (fine XVI secolo).
2007: “I Menecmi” di Plauto, all’uso della Corte di Ercole I D’Este
2008: “Chiappinaria” di Giambattista della Porta
2008: “I gemelli del fiume” testo originale ispirato a “I Menecmi” di Plauto, rappresentato al concorso teatrale di Ro Ferrarese
2009: “Anfitrione” di Plauto, all’uso della Corte di Ercole I D’Este
2010: "L'Assiuolo" di Giovan Maria Cecchi (1550)
2011 “Miles Gloriosus” di Plauto, all’uso della Corte di Ercole I d’Este, nuovo adattamento
Nel campo del teatro contemporaneo, grande successo ha inoltre riscosso nel 2005 e 2006, l’adattamento dell’atto unico, “Il cinghiale alla marchigiana” di Ivano Artioli, curato dall’Associazione Terzo Millennio, con l’interpretazione di Francesco Rizzoli.
La Compagnia ha inoltre, attivato collaborazioni importanti con l’Università di Ferrara, l’Associazione Dante Alighieri, il Circolo Culturale Leonello d’Este, l’Ensemble di danza antica L’Unicorno, il John Dowland Ensemble ed altri artisti impegnati in questo ambito. |