Le origini

Dalle fonti storiche in nostro possesso possiamo affermare che l'origine della bandiera possa risalire all'incirca a 1000 anni prima di Cristo. Sono i popoli Egiziani e della Mesopotamia, ma poi anche indiani e cinesi, ad esporre per primi i loro simboli religiosi, politici e militari, attraverso drappeggi e vessilli ricamati e dipinti. E' lecito pensare che anche Greci e Romani facessero uso di simili drappeggi.

Nel medioevo in particolare divenne espressione del potere, delle signorie dei ducati e principati, codificata in seguito dall'araldica attraverso lo sviluppo della blasonatura. Proprio grazie a questa siamo oggi a conoscenza di antiche glorie passate altrimenti perdute.

La bandiera dunque rappresenta la Contrada, simbolo altissimo ed evidente degli ideali che ci accomunano. Non a caso sul nostro vessillo fa' mostra di sè un Unicorno, simbolo mitologico per eccellenza di purezza e di forza. Proprio questi sono i concetti che ci aggregano e che vogliamo esprimere ogni qualvolta che una nostra bandiera viene impugnata e mostrata. Il gruppo degli Sbandieratori ha pertanto un onere ed un onore altissimi: portare in alto tali simboli che rappresentano allo stesso tempo, l'insieme di persone e di valori che formano un'unica entità chiamata Contrada di Santa Maria in Vado.


La bandiera oggi

La Bandiera è un drappo di forma quadrata, (i moderni regolamenti dell'associazione cui la nostra contrada aderisce prevedono un minimo di 130x130 cm) con i colori ed il simbolo della Contrada, issata su un'asta di forma conica più lunga dell'altezza del drappo. La parte che esce dall'altezza del drappo si chiama manico, alla cui estremità inferiore è sistemato un contrappeso in grado di bilanciare l'attrezzo una volta impugnato e durante i lanci. Il lembo fissato al sostegno prende il nome di altezza, mentre il corpo principale viene detto lunghezza. L'asola che percorre tutta l'altezza della bandiera per poi fuoriuscire dall'estremità più bassa e fissarsi al manico viene detta "cannone".

La nostra Bandiera ha subìto da 30 anni a questa parte, una notevole evoluzione grazie allo sviluppo di nuove tecnologie e nuovi materiali. Basti pensare che le prime aste erano in legno, piallate a mano ad una ad una e con un cono di piombo che veniva fuso sul legno una volta rifinita l'asta. Le tele erano di cotone pesante dipinto a mano, ne conserviamo gelosamente alcuni rarissimi esemplari presso la nostra sede. Le tele oggi sono tipicamente in tessuto misto sintetico, quasi trasparenti al bianco. Le aste invece sono di fibra leggera ed il piombo è stato sostituito da anime in ferro tornito, che vengono incollate all'interno dell'asta e non più applicate al suo esterno. Completa la parte inferiore del manico un tappo rimbalzante in gomma che attutisce gli urti dovuti alle cadute.

 

Piccolo glossario dello sbandieratore

Appoggiato: scambio basso lanciando dal manico lungo l'asse parallelo all'asta.

Cannone: asola finale della tela che permette di fissarla all'asta.

Fare un piombo: (riferendosi all'esecuzione di un esercizio) caduta parziale di una bandiera.

Otto: movimento di base della bandiera sul lato del corpo dello sbandieratore.

Lancio: movimento in cui la bandiera si stacca dalle mani e dal corpo dello sbandieratore (può essere fatto sul posto o come scambio).

Lancio laterale: scambio alto tra due sbandieratori lanciando la bandiera per la punta e parallelamente alle spalle di chi lo effettua.

Lancione: scambio alto tra due sbandieratori, lanciando la bandiera per la punta e perpendicolarmente alle spalle di chi lo effettua.

Piombo: parte inferiore del manico (dove appunto una volta c'era il piombo).

Tela: drappo della bandiera, è la parte colorata recante colori e insegna della contrada.

Teso: lancio basso dalla punta lungo l'asse parallelo all'asta.

Vela: lancio basso dal manico lungo l'asse perpendicolare all'asta.


















 

 




 
Rione Santa Maria in Vado, Via Borgovado 3 - 44121 Ferrara (FE)