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Ancora un successo per la Compagnia del Vado che ha riportato sulla scena L’Assiuolo, commedia del fiorentino Giovanni Maria Cecchi del 1549.
L’attività più che decennale della Compagnia, il cui progetto principale è di ridare voce a testi del teatro quattro- cinquecentesco che sono poco o nulla frequentati dal teatro professionale, ha avuto quest’anno un riconoscimento importante con l’invito a partecipare alla rassegna di teatro antico che si svolge nell’anfiteatro di Suasa, in provincia di Ancona. I nostri teatranti, dopo la prima che si è tenuta nel chiostro di S. Maria in Vado il 17 luglio, hanno replicato la messa in scena la settimana successiva il 24, nell’incantevole scenario delle colline marchigiane ai cui piedi si trova l’anfiteatro della città romana di Suasa, un’area archeologica di grande interesse, che è ancora oggi in fase di scavo. Nell’arena ove si scontravano i gladiatori, un pubblico partecipe e divertito ha potuto assistere alle vicende di Messer Ambrogio, marito di Oretta, moglie giovane e bella, che, tuttavia, si invaghisce della matura Madonna Anfrosina, con il consueto contorno di inganni, travestimenti e burle che sono propri del teatro italiano delle origini.
Ottima prova degli attori, testo perfettamente adattato e riscritto da Francesco Rizzoli e nuovi ingressi nella Compagnia, hanno caratterizzato una messa in scena che ha riscosso apprezzamento da tutti gli spettatori. |